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Un microchip nel Vino per Comunicare

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“Un microchip per il futuro del Vino”. La novità è stata lanciata dall’assessore regionale, Franco Manzato, nel corso dell’iniziativa, coadiuvata da Forum Spumanti d’Italia,  “Evviva alla nuova Asolo Docg Prosecco superiore” cominciata ieri sera in Villa Maser, proseguita stamane con una conferenza a Cornuda nella Tipoteca Italiana e che continuerà anche per tutta la giornata di domani con vari appuntamenti dedicati alla nuova denominazione controllata e garantita.
 
Un microchip nel Vino per Comunicare
Con Manzato stamane protagonisti del dibattito anche Marco Marcolin, Sindaco di Cornuda, Diamante Luling Buschetti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Montello e Colli Asolani, Leonardo Muraro Presidente della Provincia di Treviso, Diego Tomasi del Centro di ricerca per la Viticoltura e Paolo Luciani Sommelier che collabora con la rubrica del TG5 “Gusto”. I protagonisti di questo Evviva sono stati i tredici produttori dell’area Asolo Docg capitanati dal presidente del Consorzio Montello e Colli Asolani, Diamante Luling Buschetti: Dal Bello, Bondo Jeo, Rive della Chiesa, Beato Gerardo, Colmello, Cantina Montelliana, Bele Casel, Bedin Colli Asolani, Cirotto Vini, Conte Loredan Gasparin, Case Paolin e Villa Maser. Produttori che anche domani continueranno a far degustare i loro prodotti a operatori e giornalisti da tutto il mondo. “Un microchip verrà applicato alle bottiglie di Vino – ha spiegato l’assessore Manzato – Avvicinando il cellulare alla bottiglia si otterranno tutta una serie di informazioni su territorio, prodotto e produttore. Penso sia un modo straordinario per comunicare le nostre eccellenze. E’ un sistema che stiamo testando e che spero presto potremmo lanciare in Veneto. Ve lo dico perché tra queste eccellenze c’è anche la Asolo Docg”.  “Grazie ai nostri terreni e all'esposizione delle nostre colline i vini prodotti si sono sempre distinti per la loro struttura, ed abbiamo voluto evidenziare questa importante connotazione anche nel nostro disciplinare”, ha sottolineato Diamante Luling Buschetti, Presidente del Consorzio Tutela. “Il marchio di qualità superiore lega sempre più il prodotto al territorio d’origine, promuovendo così la conoscenza delle bellezze naturali e storico artistiche della zona, basti pensare alla città di Asolo e ai tesori architettonici del Palladio e del Canova.”
Un disciplinare che impone a chi vuole produrre l’Asolo Prosecco Superiore DOCG una resa delle vigne più bassa (è ammessa una produzione massima di 120 quintali di uva per ettaro), mentre il Vino per essere certificato deve avere un estratto secco di almeno 16 grammi per litro, indice di un Vino bianco che ha una struttura e una maggiore longevità. Regole ferree anche per gli stessi vigneti: i nuovi impianti dovranno avere almeno 3000 piante per ettaro per garantire una maggiore qualità delle uve. “Ma i vantaggi per quest’area stretta tra il Monte Grappa e il Piave, diventata Strada del Vino del Montello e Colli Asolani nel 2008, non mancano” - riflette il sindaco Marco Marcolin - “Perché l’eccellenza del Vino di Marca si sposa benissimo con le primizie gastronomiche del territorio e con le sue bellezze naturalistiche, artistiche e culturali. Presupposti fondamentali per offrire al visitatore percorsi turistici e culturali di qualità”.

 


IL PROGRAMMA DI DOMANI Domenica 6 Giugno PRESSO TIPOTECA ITALIANA
Via Canapificio 3, Cornuda (TV): dalle 11.00 alle 20.00 Banco d’assaggio Asolo Prosecco Superiore D.O.C.G.;  12.00 Aperitivo; 16.00  Degustazione guidata con abbinamento Asolo Prosecco Superiore D.O.C.G. e i salumi veneti; 17.00 Degustazione guidata Asolo Prosecco Superiore D.O.C.G.;   18.00 Degustazione guidata con abbinamento Asolo Prosecco Superiore D.O.C.G. e i prodotti da forno; 19.00 Aperitivo.

 

 
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