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Riciclo dei tappi in sughero: Tappo a chi?

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Valdobbiadene, patria del Prosecco, apripista in Italia del riciclo dei tappi in sughero nell’ambito del progetto Tappo a chi?
Partner strategico Amorim Cork, che ha inaugurato la prima Azienda del pianeta per la rilavorazione dei tappi in sughero
 
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Valdobbiadene, 09 dicembre 2009 - Il Comune di Valdobbiadene in provincia di Treviso, rinomato per la produzione del Vino Prosecco, si fa apripista in Italia di un’iniziativa di riciclo dei tappi in sughero.

Giovedì 3 dicembre, infatti, sulla scia del progetto Tappo a chi? promosso dal Consorzio Nazionale Rilegno per la raccolta dei tappi in sughero in alcune regioni italiane, quattro realtà attive nel territorio hanno firmato con Rilegno un protocollo d’intesa, che le impegna a collaborare per fare dell’importante distretto vitivinicolo trevigiano, un’area test non solo per la raccolta, ma anche il riciclo dei tappi in sughero. 
Insieme a Rilegno, protagonisti sono Savno (Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale), CIT (Consorzio per i servizi di Igiene del Territorio) e Comune di Valdobbiadene, a cui si affianca come partner strategico Amorim Cork Italia, filiale italiana dell’Azienda portoghese leader mondiale nella produzione e distribuzione dei tappi in sughero. Nel gennaio 2008 Amorim ha inaugurato in Portogallo la prima Azienda del mondo per il riciclo dei turaccioli in sughero, consentendo di ottenere dal prodotto rilavorato materiale per altri utilizzi come l’isolamento, la coibentazione, l’abbigliamento ecc. La partnership con Amorim è dunque fondamentale per chiudere il cerchio delle operazioni di raccolta e recupero.
«Dopo America, Australia e Portogallo» ha sottolineato giovedì Carlos Santos, direttore generale di Amorim Cork Italia «anche l’Italia si attiva in modo organizzato nel riciclo del sughero. Siamo orgogliosi di far parte di questo importante progetto che guarda al futuro del nostro pianeta. La nostra Azienda si impegna a acquistare i tappi raccolti. Il sughero verrà innanzitutto smistato e separato da materiali estranei quali plastica, carta o metallo. Successivamente verrà macinato e compresso e trasportato negli stabilimenti del Portogallo, dove verrà rimacinato e lavorato per poter essere riciclato».


Rilegno, CIT, Savno, Comune di Valdobbiadene e Amorim hanno concordato l’attivazione di una sperimentazione della durata di un anno nel territorio del TV1.
Il Comune di Valdobbiadene, con i suoi 10.825 abitanti e la rinomata produzione del Vino Prosecco, è stato infatti individuato come area test ideale per la presenza sul territorio comunale di numerosi wine bar, enoteche e ristoranti.
Savno sarà partner tecnico dell’iniziativa di raccolta dei tappi in sughero, e i principali attori coinvolti saranno proprio gli esercenti di bar, enoteche e ristoranti, che verranno contattati direttamente dal braccio operativo di CIT per la spiegazione del progetto e la compilazione del modulo di adesione.
Alle attività aderenti verrà consegnato un kit per la promozione e la raccolta del sughero composto da sacchi in juta, bidoni e materiale informativo, tutto ‘targato’ Tappo a chi?
Anche i cittadini potranno contribuire insieme alle attività produttive alla buona riuscita del progetto, raccogliendo i tappi e portandoli presso l’ecocentro, l’ecosportello e il Municipio di Valdobbiadene.
Al termine della fase operativa sperimentale, saranno valutate eventuali modalità di estensione del servizio su tutto il territorio della Sinistra Piave, che, proprio per la coltivazione della vite e la produzione del Vino, ben si presta al successo del progetto.
I proventi ricavati dalla raccolta dei tappi di sughero attraverso il progetto Tappo a chi? verranno devoluti per il finanziamento di iniziative con finalità sociale, individuate d’intesa tra i sottoscrittori del protocollo, dopo la verifica della fase sperimentale di raccolta.
 
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