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Il vino tiene e rimane in pista

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(www.enopress.it) Il Vino tiene e rimane in pista. E' questo il verdetto che emerge dall'indagine di Mediobanca sul settore del Vino in Borsa.
In questo primo scorcio del 2009, l'indice mondiale del Vino, composto dalle società vinicole quotate nelle borse, ha registrato una performance negativa pari a -3,3%, mentre gli indici generali delle borse hanno accusato una contrazione negativa pari a -15,3%. Nel 2008, l'indice del Vino è salito del 28,3%, mentre le borse hanno segnato -40%. Ancora più evidente il trend sul medio periodo, chi nel 2001 avesse investito nei titoli delle società vinicole oggi si ritroverebbe con una performance positiva del 62,4%, al contrario le borse sono arretrate del 31,6%.
Il Vino di qualità - ha commentato Coldiretti - resiste nelle borse ma anche sulle tavole degli italiani dove i consumi familiari di Vino a denominazione di origine sono cresciuti del 7 per cento nel 2008 in netta controtendenza rispetto all’andamento generale. Anche se i dati forniti da Mediobanca riguardano società straniere, l’andamento rilevato - sottolinea la Coldiretti - potrebbe significare che, esaurito l’effetto dell’ubriacatura finanziaria degli ultimi anni colpevole della difficile crisi, si riparte dall'economia reale come quella agricola. Con una vendemmia nazionale attorno ai 45 milioni di ettolitri (+ 5 per cento) si è verificato nel 2008 - continua la Coldiretti - uno storico sorpasso quantitativo dell'Italia sulla Francia dove la raccolta dell'uva è stata stimata in calo del 5 per cento per un quantitativo di 44 milioni di ettolitri. Un risultato che - precisa la Coldiretti - è il frutto anche di una crescita qualitativa della produzione Made in Italy con circa il 60 per cento dei raccolti destinati alla produzione di vini Docg, Doc e Igt. Sono 477 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt).
La passione per il Vino Made in Italy ha coinvolto direttamente molti Vip che hanno deciso di dedicare parte del proprio tempo all’attività agricola. Sono molti i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno scelto di investire nelle campagne italiane per assumere le vesti di agricoltori: attori (Gerard Depardieu, Ornella Muti, Stefania Sandrelli, Carole Bouquet), cantanti (Adriano Celentano, Lucio Dalla, Gianna Nannini, Sting), stilisti (Ottavio Missoni, Roberto Cavalli), sportivi (Paolo Rossi, Francesco Moser). Il 2008 - sottolinea la Coldiretti - si è chiuso con le esportazioni di Vino italiano nel mondo che hanno raggiunto per la prima volta, secondo dati Istat, un valore superiore a 3,6 miliardi di euro grazie soprattutto alla domanda di Stati Uniti e Germania che sono i principali acquirenti, anche se la distribuzione del Vino Made in Italy è in crescita soprattutto nei nuovi Paesi emergenti.
Negli Stati Uniti, nonostante il tasso di cambio sfavorevole, circa un terzo delle bottiglie di Vino consumate dagli americani è arrivata dall'Italia che si conferma leader davanti ad Australia e Francia. Negli Usa - precisa la Coldiretti - si bevono i vini rossi Doc /Docg della Toscana come il Chianti e il Brunello di Montalcino, ma anche i rossi piemontesi Barolo, Barbaresco, Barbera e Grignolino. Vini consumati anche in Germania dove si dirige una percentuale elevata delle spedizioni estere dei bianchi Doc/Docg del Veneto, come il Prosecco. La destinazione principale dei rossi Veneti come l'Amarone o il Valpolicella è il Canada seguito a ruota dalla Germania mentre i bianchi del Trentino e del Friuli come il Traminer e il Collio sono invece destinati soprattutto negli Usa e in Germania. Un vero boom si è verificato verso l'Inghilterra dove le esportazioni di Vino Made in Italy oltre Manica - stima la Coldiretti - hanno superato nel 2008 per la prima volta il valore di mezzo miliardo di euro. Una evoluzione in netta controtendenza rispetto ai consumi di birra nei pub dove, anche per effetto della crisi si sono bevute - conclude la Coldiretti - 1 ,8 milioni di pinte in meno al giorno, nel terzo trimestre rispetto a quello analogo dell'anno precedente.
 
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