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Il nuovo schema di accordo cambia totalmente l’approccio alla problematica Nitrati

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“Ad aver coraggio e forza di scendere in campo per giocare la partita della direttiva nitrati è stata esclusivamente Coldiretti. Ed ora è giusto sottolineare con vigore che finalmente giustizia è fatta visto che il potenziale inquinamento da azoto nelle falde non è una questione puramente agricola”. Fulvio Brunetta, Presidente di Coldiretti di Treviso saluta con grande orgoglio e soddisfazione lo schema di accordo sull’applicazione della direttiva comunitaria “nitrati” sottoscritto dalle regioni Veneto, Friuli, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna e approvato in queste ore dalla Conferenza Stato-Regioni.
Il nuovo schema di accordo cambia totalmente l’approccio alla problematica Nitrati


Uno schema di accordo epocale che cambia completamente l’approccio ad una problematica che riguarda, oltre a diverse centinaia di allevamenti trevigiani, l’intera società civile ed economica della Marca Trevigiana.
 
“Finalmente, bisogna ribadirlo, un po’ di giustizia è fatta nei confronti delle nostre numerose aziende zootecniche che sono, in solitaria, finite sotto la lente di ingrandimento come le principali responsabili dell’attuazione del regolamento comunitario che disciplina la tutela delle falde acquifere. Ora in questo nuovo ed epocale schema di accordo è prevalsa la voglia di affidarsi ai fatti, anziché alle supposizioni. Fatti affidati a delle ricerche scientifiche, volute da Coldiretti e commissionate  a enti terzi, che dimostrano come la problematica dei nitrati ha diverse fonti civili e produttive”. Lo schema appena approvato porterà all’accertamento delle responsabilità in tema di inquinamento delle acque grazie a nuovi studi autorevoli che finalmente indicheranno la proporzionalità delle stesse responsabilità.  I risultati di questi studi cambieranno radicalmente i termini della questione. “Ciò che è certo è che gli allevatori sono stati sempre in grado di fornire i loro esatti quantitativi di produzione di reflui grazie a delle procedure burocratiche e a delle verifiche certosine costanti. La stessa prassi ad esempio non è prevista per i depuratori comunali che per la sanificazione dell’acqua producono azoto e altri agenti che poi finiscono nei corsi d’acqua” continua Brunetta. “C’è da sottolineare che Coldiretti ha agito da sola per il mondo agricolo credendo fermamente nei risultati positivi di questa battaglia e per costruire questo nuovo percorso che sdogana l’agricoltura come unica responsabile del problema nitrati, ma trovando in Veneto dei rappresentanti istituzionali che hanno voluto affrontare e risolvere la questione. La lunga trattativa diplomatica condotta dall’assessore regionale del Veneto Franco Manzato, anticipata dall’intervento del Governatore Luca Zaia e sostenuta dal Presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato ha prodotto questo accordo di programma che porterà ad una nuova mappatura delle zone vulnerabili, all’adeguamento dei programmi di azione in base ai risultati degli stessi studi, ma anche che andrà ad individuare gli strumenti finanziari diretti all’adeguamento infrastrutturale del caso. Ciò che considero fondamentale per Coldiretti è che ancora una volta di fronte ad una delicata questione ambientale le ragioni di tutela dell’agricoltura e le condizioni di competitività delle nostre imprese agricole coincidono con gli interessi generali della società” conclude il presidente di Coldiretti di Treviso, Fulvio Brunetta. . 
 
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