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Il Futuro del turismo in Veneto

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Design del prodotto, tecnologia, infrastrutture, competenze professionali, governance, sono questi i passi principali indicati nel Documento Strategico per il Turismo del Veneto, presentato oggi a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta nel corso della Conferenza Regionale dal vicepresidente e assessore al turismo della Regione del Veneto Franco Manzato e dall’economista Livio Barnabò, alla quale è intervenuta il Ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla.
 
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Il Documento che ha coinvolto nel lavoro di elaborazione oltre 300 persone tra rappresentanti istituzionali, associativi ed imprenditoriali intende indicare le linee guide dello sviluppo del turismo veneto. Partendo dal dato che il valore di questo settore è del 5.5 % del PIL e che nei prossimi 10 anni questo valore potrà incrementare il proprio peso del 70-80 %, il documento evidenzia innanzitutto, l’esigenza di ridefinire il ruolo del turismo nello sviluppo del veneto, gestendolo come una vera e propria industria e definendo una mentalità  che assegni questo comparto un ruolo di componente strutturale primaria dell’economia regionale. Vengono poi indicati altri punti necessari allo sviluppo del turismo come il poter accedere ad un prodotto tecnologico web facilmente accessibile a tutti; lo sviluppo delle infrastrutture, non ultime quelle informatiche della banda larga; la valorizzazione delle competenze professionali, sapendo che “l’istituto dell’accoglienza” non è più sufficiente ma che occorre professionalità a livello d’eccellenza per rendere il turismo un lavoro centrale e remunerativo per un numero crescente di persone; una comunicazione più istintiva, promuovendo la qualità locale affinché il territorio cessi di essere “sfondo” e diventi protagonista del marketing. Infine la governance, che deve diventare lo strumento per la gestione dei processi di costruzione, promozione e commercializzazione del prodotto turistico, sempre più corrisponde alla concezione del “Made in Italy”. A questo proposito il vicepresidente Manzato ha sottolineato che “il Veneto ha bisogno di una logica che comprenda  l’istinto all’individualità, sapendo però che far convergere tutte le istanze territoriali significa guadagnare competitività nelle sfide future. Ritengo – ha proseguito- che una buona governance nella nostra regione non possa prescindere da una sempre maggiore professionalità nelle figure che nel turismo operano e si confrontano. Credo sia chiaro che dobbiamo creare un sistema, nella consapevolezza di quanto, zona per zona, l’esigenze e le strategie turistiche siano frammentate non per volontà specifica, ma per le diverse esigenze di una realtà complessa. “Vogliamo – ha sottolineato – che tutti sappiano dove sta andando la Regione e questo si deve concretizzare in una Legge Regionale, che diversifichi le necessità del territorio e si apra a nuovi mercati sintetizzando esperienze ed  esigenze svariate.” Riferendosi poi al ruolo della politica Manzato ha ricordato che il Veneto rappresenta la locomotiva del nord est e il traino dell’Italia turistica. “Essere la prima regione turistica – ha precisato - vuol dire pensare che le scelte fatte nel Veneto, dal Veneto leader, non possono passare inosservate, ma sono da esempio anche per le politiche delle altre regioni. Dobbiamo quindi avere la coscienza di poter gettare dal Veneto le basi per un valore nazionale del turismo, in grado di organizzare la macchina statale, ridifinire ruoli e competenze. Chiediamo quindi al governo – ha concluso Manzato - un più attento esame delle esigenze delle regioni, una politica del turismo condivisa e reale, che rinnovi radicalmente il settore”. Nel condividere le esigenze di dare al turismo un profilo produttivo, con le relative politiche e finanziamenti di sostegno, il ministro Brambilla ha ricordato  che questo comparto nel momento della crisi congiunturale ha registrato - 4% dato che se confrontato a quello della Francia  -14%, della Grecia -22%, degli USA –10.5 %, rappresenta un grande risultato anche rispetto ad altri settori produttivi. “E questo – ha sottolineato il Ministro - grazie alle capacità dei nostri imprenditori che hanno saputo gestirsi e mettere in atto iniziative in grado di competere con gli altri paesi”. Il Ministro ha poi ringraziato gli enti locali e le regioni per il grande lavoro svolto in questi anni, che ha consentito di raggiungere obiettivi importanti. In particolare il Veneto che da anni è leader nel turismo, grazie non solo alle sue bellezze naturali e alle sue città ad’arte, ma anche per le politiche di sostegno e promozione messe in atto dalla regione, che sottolineano come per prima  abbia compreso la vera valenza del turismo nel contesto economico.
 
 
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