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Grande successo per Mi Son Veneto 2010

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L’altro modo per festeggiare il 25 aprile; “Mi son Veneto” festeggia San Marco con una fantastica 3 giorni
GRANDE SUCCESSO PER “MI SON VENETO” 2010
 
Il “Gran Premio Spéo Veneto” va all'Agriturismo Vigneto Vecio “Veneto sull'orlo dell'abisso”, una grande produzione cinematografica può rilanciare il Veneto turistico Promuovere e diffondere la cultura veneta nel giorno del patrono del Veneto, San Marco: questo l’obiettivo dell’evento "Mi son Veneto" (www.misonveneto.it). Obiettivo centrato con uno stupendo programma di eventi iniziato il 26 febbraio con larassegna “Peccati di Golosa” e concluso con la tre giorni di Valdobbiadene, Cison e Vidor.
 
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UNA GRANDE PRODUZIONE TELEVISIVA PER RILANCIARE IL VENETO Veneto sull'orlo dell'abisso”, questo il provocatorio titolo del dibattito tra storia ed attualitàproposto venerdì 23 aprile al Palazzo Piva di Valdobbiadene. Condotto da Luigi Gandi, volto noto di Antenna Tre, il dibattito si è snodato fluido in un dialogo tra i quattro relatorid’eccezione: due imprenditori di successo, Massimo Colomban e Gianantonio Tramet, il professor Giuseppe Gullino docente di storia all’Università di Padova e il dottor AntonioGreco, consulente della Commissione ministeriale per l’attuazione del federalismo fiscale.Una serata che ha tenuto il pubblico appiccicato alle sedie per oltre due ore, un vero e proprio spettacolo, più che un dibattito, anche perché arricchito da due perle: due documentaristorici che hanno illustrato un momento di storia veneta poco noto alla gran parte dei Veneti stessi: nel primo si narrava degli eventi che hanno portato alla sconfitta di Agnadello(1509) gettando la Repubblica Veneta nel panico: gli sforzi di tanti anni di conquiste e dedizioni sembrano svanire in un sol momento. Nel secondo documentario si descrivevainvece la riscossa della Repubblica Veneta che riusciva a riprendersi i territori dello Stato da Terra (1517) e a distanza di pochi anni a trionfare, ancora una volta sui mari, con la sonorasconfitta dei Turchi (Lepanto 1571). Dalla storia si è poi agevolmente passati all’attualità con le esperienze dei due noti imprenditori, che hanno incarnato la voglia dei venetidi emergere e di non rassegnarsi alle sconfitte, per poi chiudere con il dottor Greco e la sua esperienza presso la Commissione sul Federalismo: una ulteriore speranza per la ripresaeconomica e sociale del Veneto. La discussione è stata incalzante, effervescente, con interventi anche dal pubblico. A conclusione della serata la consegna simbolica delle donazioni raccolte durante la rassegna Peccati di Golosa nelle mani della presidente AIPD Marca Trevigiana, Maria Grazia Santolin, i saluti da parte degli organizzatori, Marco Vanzin e Marco Prosdocimo dell’Associazione Le Ciacole, ed in fine il ricco buffet a base di pesce e spumante Valdobiadene docg.Tira le file della serata Marco Prosdocimo: “Dal dibattito emerge chiaramente che la storia fornisce chiavi di lettura per il presente; in particolare i tempi sono maturi per la realizzazionedi una grande produzione cinematografica dedicata a particolari momenti storici del nostro passato, momenti ricchi di contenuti e passione, come la disfatta di Agnadello e lasuccessiva faticosa riconquista dei territori perduti. Se vogliamo è una chiave di lettura per capire il successo recente del “mitico nord est” e al tempo stesso è una opportunità di promozionedel territorio veneto in Italia e all’estero sulle ali della notorietà mondiale di Venezia”. Al termine buffet a base di pesce, in onore alla tradizione veneziana, annaffiato da ottimospumante Valdobbiadene docg.

DIVERTENTISSIMA COMMEDIA IN VENETO AL CASTELBRANDOIl programma dell’evento Mi son Veneto è proseguito sabato sera con “L’albergo del libero scambio” brillante commedia rappresentata in lingua veneta dalla compagnia “La Contrada”al Teatro Magno di Castelbrando a Cison di Valmarino. Attiva dal 1991, figlia di una tradizione teatrale di tutto rispetto, la compagnia "La Contrada"di Sernaglia della Battaglia opera per mantenere vivo l’interesse per il teatro in vernacolo, riadattando testi in lingua ed in dialetto veneto facendoli propri, per situazioni ed idioma,del Quartier del Piave. Nello splendido scenario di Castelbrando, presso il Teatro Magno, “La Contrada” ha proposto un suo cavallo di battaglia, “L'albergo del libero scambio”di Georges Feydeau, rappresentazione insignita del Premio “Ponte Vecio” per il miglior spettacolo nella rassegna Teatrissimo 2009 di Bassano del Grappa (VI). Scritta nel 1892 questa commedia è inequivocabilmente attuale ed è stata abilmente ambientarla nei nostritrascorsi anni cinquanta dove è più naturale ritrovare la grottesca comicità di Feydeau.Anche in questo caso la serata ha fornito spunti notevoli. Massimo Colomban, titolare del Castelbrando, avendo assistito alla  rappresentazione, rilancia coma da par suo “Questaserata, l’attenzione del pubblico, la bravura di questa compagnia… sono tutti indizzi che mifanno pensare a realizzare una vera e propria rassegna teatrale qui al Castelbrando. E’ una occasione da prendere al balzo”.


SPEO PROTAGONISTA ALLA FESTA VENETA
L’evento “Mi son Veneto” non poteva chiudersi in modo migliore. Domenica 25 aprile, nel giorno di San Marco patrono del Veneto, 500 persone hanno partecipato al pranzo a basedi spiedo, degna conclusione della rassegna “Peccati di Golosa” che ci ha accompagnato sui colli di Conegliano e Valdobbiadene dal 26 febbraio al 10 aprile.Preceduto da un moto giro sulle nostre colline, il pranzo si è trasformato in evento, grazie anche all’ottimo supporto da parte della Pro Loco la Vidorese: non solo l’occasione di degustaregli ottimi spiedi proposti dai 13 ristoratori partecipanti a “Peccati di Golosa” (con la consueta formula antipasto-spiedo), ma anche premiazioni, beneficenza e approfondimenti.Durante il pranzo sono stati assegnati 3 cesti con prodotti “made in Treviso” a tre fortunati partecipanti alla rassegna dello spiedo (Maria Teresa da Conegliano, Matteo da Pederobba,Federico da Arcade), mentre i ragazzi di AIPD (Associazione Italiana Persone Down) consegnavano i biglietti di una bella estrazione a premi. Un modo di coniugare buon gustodel cibo con buon gusto per la vita. Presenti a pranzo varie autorità, da Albino Cordiali, sindaco di Vidor, all’europarlamentareGiancarlo Scottà, dal consigliere regionale Gianpietro Possamai al Presidente della Provincia Leonardo Muraro, che, chiudendo gli interventi dal palco, ha sottolineato l’importanzaper i Veneti di festeggiare San Marco il 25 aprile con le radici ben piantate nella nostra storia e con lo sguardo rivolto alle sfide del futuro.Per l’Associazione Italiana Persone Down sezione Marca Trevigiana è stato una giornata
importante: il percorso durante la rassegna non ha solo dato soddisfazioni per quanto riguarda la solidarietà, ma ha aperto un importante canale di dialogo attraverso la vetrinadei ristoratori dell’Alta Marca “E’ stata un’esperienza bellissima – afferma Maria Grazia Santolin, presidente di AIPD – per un mese e mezzo abbiamo potuto conoscere le centinaiadi persone che sono affluite alla rassegna, abbiamo spiegato la nostra attività e la volontà di costruire percorsi di autonomia per i nostri ragazzi con sindrome di down per daredignità alla persona ed aiutare le famiglie. Grazie all’associazione Le Ciacole per aver organizzato tutto questo”. In fine la premiazione del miglior spiedista, con il “Gran Premio Speo Veneto 2010”: l’atteso
riconoscimento è stato consegnato dal presidente Muraro nelle mani di Silvio Miotto dell’agriturismo Vigneto Vecio di Santo Stefano di Valdobbiadene. Il presidente della giuria,Massimo Fortran, ci ha tenuto a sottolineare che la media era elevata e che i primi classificati si distanziavano veramente poco l’uno dall’altro. Sicuramente la valenza dellarassegna era quella di promozionare il territorio e la sua specialità gastronomica. Ma l’emozione e la contentezza era evidente sul volto di Silvio. Complimenti anche a GiuseppeBepi Gatto del Ristorante al Cartizze (Fol di Valdobbiadene), secondo classificato, e a
Gino Gallina dell’agriturismo Le Mesine (Bigolino di Valdobbiadene). Molto soddisfatto anche Danilo Gasparini, presidente dell’Accademia dell’Alta Marca: “E’ stata un’ottima iniziativa; ci auguriamo che abbia un seguito anche per il prossimo anno, perché è anche nostra volontà promuovere e qualificare i ristoratori dello spiedo della collina trevigiana”. Danilo è stato presto rassicurato dal presidente dell’Associazione Le Ciacole, Marco Vanzin, che ha consegnato a Silvio Miotto la “Golosa d’oro”, un premio che vuole essere itinerante di anno in anno per chi vince la rassegna: “E’ nostra volontà proseguire nel percorso intrapreso, allargandoci possibilmente ad altri ristoratori”.
 
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