Zaia, Risarcimento dei danni a chi minaccia la biodiversità dell’agricoltura veneta |
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“Porteremo in tribunale e chiederemo il risarcimento dei danni a chiunque minacci la biodiversità dell’agricoltura veneta. I cittadini veneti, come del resto oltre il 70% degli italiani, sono contrari agli OGM. Una contrarietà motivata, dal punto di vista tecnico, dall’assenza di condizioni che garantiscano la coesistenza fra coltivazioni OGM e coltivazioni OGM-free, come previsto dalla legge. Dal punto di vista sostanziale dalla ferma volontà di tutelare le biodiversità che sono linfa vitale per il nostro ambiente e fondamento della nostra agricoltura di qualità. Un’agricoltura che conta 350 prodotti tipici, 4700 in tutto il Paese”.
Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia a proposito dell’annunciata avvenuta semina di mais OGM in provincia di Pordenone, in Friuli Venezia Giulia. “Questa iniziativa è stata compiuta in spregio della volontà dei cittadini e nell’assoluta illegalità. Ed è riprovevole sostenere che i contadini ci guadagnerebbero - ci sono i dati delle Borse a smentirlo - e che gli Organismi Geneticamente Modificati siano la soluzione alla fame nel mondo. I contadini guadagnano poco per varie ragioni, non ultima la difficoltà di competere in un mercato dove un agricoltore cinese è pagato cinque euro al giorno. E gli OGM non servirebbero a sfamare il mondo perché non mi risulta che esista un patto etico per regalare cibo a chi muore di fame nel caso di una sovrapproduzione alimentare”.
“Il Veneto – ha concluso il presidente Zaia - non sarà vittima delle
scelte speculative di altri. Rivendicheremo fieramente la nostra
identità, che nell’agricoltura ha la sua radice e la sua massima
espressione; il nostro diritto a dire di no e la libertà del Veneto che
vuole restare OGM-free”.
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