
Lo ha dichiarato Walter Brunello, Presidente di Buonitalia Spa, nel corso della cerimonia di consegna del riconoscimento di "Ambasciatore del
Vino italiano in Giappone 2008" a Takamasa Sato, capo sommelier presso il prestigioso Hotel Imperial di Tokyo. Il riconoscimento, consegnato dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, oggi alla Scuola Enologica "G.B. Cerletti" di
Conegliano Veneto, e' stato realizzato da Buonitalia Spa in collaborazione con la JAPAN EUROPE TRADING (JET), da tempo impegnata nella promozione della cultura italiana in Giappone. Contemporaneamente a Tokyo, oggi, e' stato inaugurato il Vinitaly Tour Japan al quale, anchequest'anno, Buonitalia ha preso parte: "il Giappone - ha spiegato Brunello - rappresenta un mercato importante per i produttori italiani in generale e di
Vino in particolare: l'Italia e', infatti, al secondo posto nel mercato nipponico come esportatore di vini e spumanti. L'attenzione crescente che i consumatori giapponesi stanno dimostrando verso il prodotto made in Italy rende sempre piu' necessario il coordinamento di tutte le azioni dei soggetti che operano per l'internazionalizzazione del settore, cosi' da poter consolidare e aumentare la presenza del
Vino italiano in Giappone. Le azioni devono focalizzarsi a nostro avviso soprattutto sulla ristorazione e i locali di tendenza - ha detto ancora il Presidente di Buonitalia Spa - come ad esempio quanto fatto con il progetto 'Spuntino Italiano', e tutelando il forte legame dei nostri prodotti con il territorio, come stiamo facendo attraverso il progetto 'Food Roots' in collaborazione con l'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, volto a divulgare a livello internazionale i principi alla base dei sistemi delle indicazioni geografiche, in particolare in quei Paesi che in sede Wto hanno una posizione diversa da quella europea e quindi italiana - ha continuato - senza comunque dimenticare le iniziative promozionali all'interno della grande distribuzione. Bisogna partire dalla conoscenza del prodotto e la formazione dei sommelier giapponesi e' molto importante". "Dal 2007 - ha
spiegato Brunello - la JET ha istituito il JET CUP, unico concorso in Giappone per la selezione dei migliori sommelier giapponesi di
Vino italiano che quest'anno, grazie al nostro contributo, ha potuto usufruire della traduzione in giapponese dei testi del corso di secondo livello dell'Associazione Italiana Sommelier". "Siamo quindi molto felici - ha concluso il Presidente di Buonitalia Spa - di poter consegnare questo riconoscimento al signor Sato affidandogli l'importante compito di aiutarci a far conoscere e apprezzare ai suoi connazionali tutte le molteplici caratteristiche qualitative dei nostri vini, la loro diversita' regionale, la loro capacita' di rappresentare nella migliore sintesi possibile il legame tra produzione, tradizione e territorio".