“Quello di oggi è il riconoscimento della dedizione e della passione dei produttori veneti che stanno dando un contributo importante al patrimonio enologico di eccellenza del nostro Paese. Si tratta anche di una grande occasione per qualificare ulteriormente le produzioni di questa terra a me così cara”.
Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, sui decreti ministeriali per il riconoscimento di sette nuove denominazioni d’origine venete, che saranno pubblicati a breve sulla Gazzetta Ufficiale. Sono infatti trascorsi i termini procedurali, dopo il parere favorevole del Comitato nazionale per la tutela e valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini. In particolare, sono state approvate due nuove denominazioni d’origine garantita (DOCG) per la zona del Piave del Veneto Orientale e una nel Padovano.
Si tratta di tre nuove DOCG: “Piave Malanotte” o “Malanotte del Piave”, che interessa l’omonima zona intorno al comprensorio opitergino, relativa ad un
Vino di particolare pregio derivante dal
vitigno autoctono Raboso; “Lison”, denominazione storica estrapolata dalla DOC “Lison-Pramaggiore”, che insiste nell’area del portogruarese ai confini orientali del Vento; “Colli Euganei Fiori d’Arancio”, che riguarda la produzione di vini di particolare pregio, nelle tipologie spumante, tranquillo e, passito, derivate tutte dal
vitigno “Moscato giallo”, caratteristico della fascia collinare dei Colli Euganei.