Vinitaly 2011, una nuova iniziativa dedicata alle Bollicine d’Italia
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Territori di produzione e cantine, informazioni sui metodi di vinificazione e degustazioni curate da sommelier professionisti. E’ la nuova iniziativa firmata dal 45° Vinitaly ( Verona, 7/11 aprile www.vinitaly.com), dedicata alle “Bollicine d’Italia” prodotte con metodo classico o charmat : dai più rinomati a quelli di nicchia.
Tra i padiglioni 10 e 11 sarà allestita un’area dove la presentazione dei vini, delle cantine e dei territori verrà fatta anche tramite supporti informatici, riservata agli operatori professionali (da 114 Paesi nell’ultima edizione della rassegna), che potranno così essere guidati tra le proposte dei consorzi di tutela e delle principali aziende produttrici, in rappresentanza delle 18 regioni e delle circa 600 cantine dove vengono prodotte le bollicine italiane: vini che hanno la grande peculiarità di potersi abbinare a molti piatti della cucina nazionale e internazionale, dall’antipasto al dessert.
Un patrimonio enologico di successo, frutto di un lavoro appassionato e della consapevolezza che le bollicine made in Italy hanno particolarità uniche, capaci di distinguersi e competere con successo sui mercati internazionali, anche nel confronto con blasonati prodotti esteri.Due i metodi di produzione: classico o charmat, con quest’ultimo che rappresenta oltre il 90% dei 380 milioni di bottiglie prodotte nel 2009. Un numero in aumento del 10% rispetto al 2008, e che ha portato l’Italia ad essere il primo produttore mondiale di bollicine, davanti a Francia e Spagna. Un incremento dettato dal crescente successo registrato sui mercati di tutto il mondo, con l’export che nei primi 10 mesi del 2010 ha superato i 136 milioni di litri contro i circa 117 dello stesso periodo del 2009, per un controvalore di oltre 331 milioni di euro, rispetto ai circa 298 dello stesso periodo del 2009.
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