Verona nel segno del Mistero |
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I misteri del Castello di Bevilacqua e di quello di Sanguinetto, le Anguane di Bolca, Vestenanova, Monteforte d’Alpone, quelle della Lessinia Orientale con gli orchi loro vicini di casa, el campanar del Diaolo, il Re del Torbolin, Villa Bartolomea e la scomparsa delle antiche città di Carpanea e Calubria, la Gata Mora di Sant’Anna di Alfaedo, l’amore di Giulietta e Romeo e l’infelice Ginevra di Illasi. Saranno questi i protagonisti veronesi del festival “Veneto: spettacoli di Mistero”, organizzato dalla Regione con il sistema delle Pro Loco e sotto la direzione artistica di Alberto Toso Fei.
L’iniziativa ha soprattutto una valenza turistica, perché si propone come occasione per week end e brevi soggiorni all’insegna del mondo dell’immaginario e della riscoperta della tradizione orale in una stagione di solito poco frequentata dai turisti. Ma è anche un’operazione di recupero di una identitaria “cultura dell’immateriale”, come l’ha definita il prof. Ulderico Bernardi dell’Università di Venezia.
Il Festival dei Misteri propone un Veneto che ti strega con occasioni belle da far paura. Le manifestazioni in calendario saranno le più varie: spettacoli teatrali, serate di racconto, visite guidate ai luoghi più arcani, mostre, percorsi, letture, ma anche musica, cinema e giochi per bambini. “E’ una “novità” che mette in rete ciò che già esiste praticamente da secoli e che crea emozioni – ha sottolineato il vicepresidente della Giunta veneta Franco Manzato – nel contesto di un turismo di qualità che si rivolge ad ospiti di qualità, dei quali vuol soddisfare aspettative e fantasie”. Ulteriori informazioni ed aggiornamenti sono reperibili nei siti: www.veneto.to e www.spettacolidimistero.it. |
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