Salamella da Record sarā DOP |
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Zaia: Una idea originale per promuovere la grande qualità delle nostre produzioni
Ora è ufficiale. Il record mondiale della salamella, che si svolgerà sulle mura cittadine di Treviso (Bastioni SS Marco), nei giorni 10 e 11 ottobre, sarà un record a denominazione di origine controllata. In queste ore, infatti, è giunta la definitiva conferma che la carne utilizzata per tentare di raggiungere i 7000 metri di salamella sarà di puro Gran Suino Padano Dop. La seconda straordinaria notizia per il recordman Bruno Bassetto, che con oltre 30 colleghi provenienti da tutta Italia tenterà un’impresa che ben sposa l’eccellenza del made in Italy, è che tra gli sponsor principali dell’evento c’è Grana Padano, un altro dei più noti ed importanti prodotti a denominazione di origine protetta del nostro Paese. Notizie che non possono non far piacere a chi da sempre crede nella qualità delle produzioni di casa nostra. Ci riferiamo al Ministro alle politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia: “La sfida della Salamella più lunga del mondo è sicuramente una bella ed originale iniziativa per promuovere la grande qualità delle produzioni della nostra Regione - ha detto il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia. “nel Veneto infatti, con 371 prodotti tradizionali, 26 prodotti tra Dop e Igp e 29 vini tra Doc e Docg, abbiamo un patrimonio d’eccellenza che rappresenta il fiore all’occhiello della nostra agricoltura.” Il record del mondo verrà lanciato da un talk show che si svolgerà domenica 11 ottobre, alle ore 10,30, presso l’aula magna del liceo Canova proprio nei pressi del luogo della realizzazione dei 7000 metri di salamella. Ancora riserbo sugli ospiti, ma il titolo è “Origine italiana vs Pirateria mondiale”. “Il nostro Paese - ha continuato il Ministro Luca Zaia - è un giacimento enogastronomico degno di essere valorizzato, in quanto sintesi di una storia, una cultura e un’identità. Iniziative come questa, dove accanto alla carne fresca di suino, che verrà dal Consorzio Gran Suino Padano, possiamo trovare diversi prodotti tipici del territorio, rappresentano un’occasione unica per far conoscere la grande ricchezza dell’agroalimentare made in Italy, ricchezza che difendiamo con forza e che non possiamo e non vogliamo perdere.”Tornando sulla notizia della carne che verrà utilizzata per il record è giusto sottolineare che il Gran Suino Padano DOP certifica i tagli di carne fresca proveniente dagli stessi suini allevati per la produzione dei grandi salumi a Denominazione di Origine Protetta, a partire dai prosciutti di Parma e di San Daniele. La tutela della Denominazione Gran Suino Padano consente di certificare la filiera delle carni fresche suine e di ottenere un prodotto che è inserito nel circuito delle DOP e nella cui produzione convergono, ovviamente, gli stessi elementi di tutela qualitativa, tracciabilità, controllo e garanzia che caratterizzano la materia prima dei prodotti a Denominazione di Origine.
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