Rilancio del Tai, un vino del nostro Veneto, che nessuno potrā copiarci
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La produzione 2009 è stata di quasi due milioni di bottiglie in totale, per oltre il 70 per cento provenienti dal territorio di Lison. Il dato, secondo il Direttore del Consorzio DOC Lison Pramaggiore, Carlo Favero, è il punto di partenza per il rilancio del Tai, che dopo una fase calante dovuta alle vicende dovute al cambio di nome dell'ex Tocai, già dalla vendemmia 2010 – in base ai dati delle rivendicazioni fatte dai produttori ai fini della DOC – dovrebbe far registrare una significativa ripresa.
Alla luce di questi dati, acquista ancor più significato il Progetto “Da vitigni antichi vini nuovi” per la promozione e valorizzazione delle nuove designazioni dei vini ottenuti da uve Tocai, presentato ieri in un incontro informale (ma di altissimo livello enogastronomico) alle Calandre di Sarmeola di Rubano. Una “location” non casuale, visto che proprio ieri le agenzie hanno confermato che, in base ai giudizi incrociati delle più importanti guide della ristorazione, il locale di Massimiliano e della famiglia Alajmo è il numero uno in Italia.Il progetto, finanziato dal Ministero delle Politiche agricole e dalla Regione Veneto (Stefano Sisto, direttore della promozione turistica integrata, ha portato il saluto degli assessori regionali al turismo Finotto e all'agricoltura Manzato, mentre il Presidente Zaia aveva ribadito con un messaggio il suo personale sostegno al rilancio del Tai, “un Vino del nostro Veneto, che nessuno potrà copiarci”) si articola nell'organizzazione di convegni e workshop, nella progettazione e distribuzione di materiale informativo, nell'organizzazione di eventi promozionali dedicati “a forte impatto con il pubblico”, incontri e seminari, educational tours e degustazioni.Positiva e confortante una prima fase del progetto, la promozione all'aeroporto Marco Polo, che dal 1° giugno al 30 novembre (sei mesi di attività) ha fatto registrare quasi 20 mila contatti qualificati e ha consentito di raccogliere 1100 schede-intervista che verranno utilizzato per meglio tarare le azioni di marketing future.Uniti e determinati nel valorizzare le denominazioni del Tai, Lison e Tai Rosso si sono detti i presidenti delle tre DOC interessate, Federico Tassoni (Colli Berici) Mauro Stival (Lison
Pramaggiore) e Antonio Bonotto (Piave).
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