Nel distretto del Prosecco lavoratori da ben 53 stati |
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“Il settore vitivinicolo occupa migliaia di trevigiani, ma soprattutto è fonte di integrazione sociale e di interventi sociali e benefici”. L’analisi è del Presidente della Coldiretti di Treviso, Fulvio Brunetta che tiene a ringraziare pubblicamente tutto il settore vitivinicolo trevigiano che si è presentato al mondo in modo straordinario nell’ultima edizione del Vinitaly conclusasi nei giorni scorsi. “I nostri imprenditori del Vino hanno il merito che grazie ai loro successi creano un indotto straordinario dando da lavorare a migliaia di realtà impegnate nella logistica, distribuzione, comunicazione, ristorazione legate al mondo del Vino – spiega il Presidente Brunetta – Ciò che è straordinaria poi è l’attività di integrazione che si sviluppa sul nostro territorio. Da una analisi nel solo distretto del Prosecco lavorano immigrati di ben 53 differenti nazionalità da 4 diversi continenti”.
Inoltre c’è l’aspetto sociale. Proprio al Vinitaly è stata presentata ad esempio il Vino con etichetta braille per i non vedenti e quello dei detenuti e delle comunità di ex tossicodipendenti come San Patrignano. “Anche la provincia di Treviso ha degli esempi bellissimi di Vino e solidarietà – aggiunge il Presidente di Coldiretti, Fulvio Brunetta – Mi riferisco alle attività della Confraternità del Raboso con l’associazione persone down che organizzano ogni anno la vendemmia e l’imbottigliamento del Vino”. La raccolta di un grappolo alimenta, secondo l’analisi della Coldiretti, opportunità di lavoro in ben 18 settori: 1) agricoltura, 2) industria trasformazione, 3) commercio/ristorazione, 4) vetro per bicchieri e bottiglie, 5) lavorazione del sughero per tappi, 6) trasporti, 7) assicurazioni/credito/finanza, 8) accessori come cavatappi, sciabole e etilometri, 9) vivaismo, 10) imballaggi come etichette e cartoni, 11) ricerca/formazione/divulgazione, 12) enoturismo, 13) cosmetica, 14) benessere/salute con l’enoterapia, 15) editoria, 16) pubblicità, 17) informatica, 18) bioenergie. Il Vino è il settore dove sono stati utilizzati il maggior numero di voucher o buoni lavoro tra le diverse attività agricole ed extragricole. I voucher sono stati introdotti in via sperimentale proprio nel Vino nella vendemmia 2008 e da allora (1/8/2008) ne sono stati utilizzati complessivamente 12,3 milioni dei quali 3,4 milioni in agricoltura di cui 1,8 milioni per la vendemmia secondo una elaborazione della Coldiretti. Si ricorda che la sperimentazione dei voucher in agricoltura partì con successo proprio da Treviso. |
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