Leggende e Misteri nel Polesine |
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Le brume autunnali che offuscano i contorni del Polesine, la terra tra due dei più grandi fiumi d’Italia, nascondono misteri, leggende e persino tesori, antichi e moderni, che saranno rievocati e riportati alla luce a novembre in occasione del Festival “Veneto: spettacoli di mistero”, organizzato dalla Regione con la stretta collaborazione del sistema delle Pro Loco e sotto la direzione artistica dello scrittore Alberto Toso Fei.
L’iniziativa, che coinvolgerà i luoghi del noir e dell’ignoto di tutte le province venete, nel Polesine andrà alla ricerca del cocchio d’oro del re Adriano ad Adria; A Bergantino indagherà sui misteri e le magie del Luna Park; a Canaro racconterà della Maramacola, pesce dalle scaglie d’oro; a Trecenta farà rivivere la storia del Gorgo della sposa e a Canda ricorderà la Contessa triste.
Il Festival è stato organizzato soprattutto come nuova opportunità turistica in una stagione tradizionalmente non effervescente per l’ospitalità. L’iniziativa si propone infatti come occasione per week end e brevi soggiorni all’insegna del mondo dell’immaginario e della riscoperta della tradizione orale. Ma è anche recupero di una identitaria “cultura dell’immateriale”, come l’ha definita il prof. Ulderico Bernardi dell’Università di Venezia. Le manifestazioni in calendario saranno le più varie: spettacoli teatrali, serate di racconto, visite guidate ai luoghi più arcani, mostre, percorsi, letture, ma anche musica, cinema e giochi per bambini. “E’ una “novità” che mette in rete ciò che già esiste praticamente da secoli e che crea emozioni – ha sottolineato il vicepresidente della Giunta veneta Franco Manzato – nel contesto di un turismo di qualità che si rivolge ad ospiti di qualità, dei quali vuol soddisfare aspettative e fantasie”. Ulteriori informazioni ed aggiornamenti sono reperibili nei siti: www.veneto.to e www.spettacolidimistero.it. |
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