Le conclusioni di Evviva alla nuova Asolo Docg Prosecco Superiore |
|
|
|
|
“Un estratto secco di almeno 16 grammi per litro”. E’ questa la nota tecnica, contenuta nel disciplinare della nuova Asolo Docg (denominazione di origine controllata e garantita) Prosecco superiore che pone questa denominazione tra le eccellenze dei vini italiani. Un dato emerso nel corso della tre giorni dedicata all’ “Evviva alla nuova Asolo Docg Prosecco Superiore”.
“Ai più questa nota tecnica potrebbe non dare grosse informazioni, ma gli addetti ai lavori sanno benissimo cha si tratta di una regola importantissima per ottenere prodotti di pregio – ha sottolineato il Presidente del Consorzio dei vini del Montello e dei Colli Asolani , Diamante Luling Buschetti – Quello della nuova Docg è un disciplinare restrittivo che impone grande professionalità e sacrificio agli associati. Ma il nostro obiettivo è soddisfare i consumatori”. L’Evviva è quindi servito anche per comprendere il valore di una Docg e delle sue regole che impongono a chi vuole produrre l’Asolo Prosecco Superiore Docg una resa delle vigne più bassa (è ammessa una produzione massima di 120 quintali di uva per ettaro), mentre il Vino per essere certificato deve avere, come detto, un estratto secco di almeno 16 grammi per litro, indice di un Vino bianco che ha una struttura e una maggiore longevità. Direttive ferree anche per gli stessi vigneti: i nuovi impianti dovranno avere almeno 3000 piante per ettaro per garantire una maggiore qualità delle uve.
Al termine dell’iniziativa, che avrà un seguito nelle prossime edizioni,
si può, quindi, affermare che la nuova Asolo Docg ha fatto tredici,
come i suoi produttori che hanno voluto creare e lanciare questa nuova
manifestazione inaugurata venerdì sera con una cena di gala nella
prestigiosa Villa Maser, proseguita sabato e domenica, presso la
Tipoteca Italiana, a Cornuda, con piena soddisfazione degli
organizzatori per una nuova Docg ricca di potenzialità in termini
soprattutto qualitativi. A dar man forte all’Evviva ci ha pensato il
comune di Cornuda grazie al sindaco Marco Marcolin e il Forum Spumanti
d’Italia nella persona del direttore Luca Giavi. Proprio il Comune di
Cornuda si era visto approvare un progetto dal Ministero alle politiche
agricole per la valorizzazione e la promozione di questo prodotto che
interessa le colline del Montello ed i colli asolani. Ma è un successo
dovuto non di certo alla fortuna, perché i tredici produttori hanno
raccolto il frutto di scelte coraggiose, votate alla produzione di un
Vino di qualità anziché inseguire un aumento nella quantità. E i primi
ad alzare i calici brindando con un sonoro “Evviva” sono stati proprio
loro, i produttori, rappresentati dalla presidente del Consorzio
Montello e Colli Asolani, Diamante Luling Buschetti. Eccoli i 13
moschettieri dell’Evviva all’Asolo Docg: Dal Bello, Bondo Jeo, Rive
della Chiesa, Beato Gerardo, Colmello, Cantina Montelliana, Bele Casel,
Bedin Colli Asolani, Cirotto Vini, Conte Loredan Gasparin, Case Paolin e
Villa Maser.
Soddisfatto anche il sindaco di Cornuda, Marco Marcolin: “Il nostro territorio ha tenuto con orgoglio a battesimo la prima annata dell’Asolo Prosecco Docg Superiore. Come nel passato, siamo al centro delle attività economiche della Pedemontana. Una posizione importante, che ci rende custodi dei tesori di questo territorio. Puntare sulla qualità è l’unica strada per valorizzarne l’identità. Speriamo che questa sia solo la prima di una lunga serie di annate importanti”. Nella magica cornice della Tipoteca di Cornuda hanno discusso sabato mattina degli sforzi e opportunità offerti dal marchio Docg, che sancisce la massima qualità di un Vino. Ospiti d’onore alla tavola rotonda focalizzata su territorio, qualità e storia del prodotto anche il Leonardo Muraro, Presidente della Provincia di Treviso, Diego Tomasi del Centro di ricerca per la Viticoltura e Paolo Luciani Sommelier che collabora con la rubrica del TG5 “Gusto” e l’assessore regionale all’agricoltura, Franco Manzato. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
















