Intervento del presidente della Provincia di Treviso sul Giro d’Italia |
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Il Giro non è il Giro se non passa per le Marca Trevigiana. Il nostro territorio è lo scenario ideale per le grandi competizioni ciclistiche, le quali riversano energia positiva tanta quanta ne assorbono da esso. La bicicletta, infatti, è protagonista della giornata di moltissimi trevigiani. Ce l’hanno nel dna, da sempre. Ecco perché ho lanciato più volte, negli ultimi mesi, la proposta che la provincia di Treviso diventi una tappa fissa per il Giro d’Italia. I nostri paesaggi, il nostro amore per questa disciplina, le nostre strade e la nostra gente offrono da sempre una cornice magica per la corsa più popolare della nazione. Abbiamo dimostrato la nostra capacità di organizzare e gestire i grandi eventi sportivi, che da noi si susseguono costantemente durante l’anno.
Il Giro d’Italia torna nella Marca e noi brindiamo col Prosecco. Non poteva esserci scenario migliore per una tappa che le nostre colline, l’area di Valdobbiadene, le discese tra i filari dei vitigni che producono il nostro Vino più noto nel mondo. Lunedì il biscione rosa passerà proprio per uno degli angoli magici che più ci rappresentano, dopo aver toccato negli anni scorsi varie zone della nostra provincia, sia nella “destra” che nella “sinistra” Piave.
Valdobbiadene, terra del Prosecco, l’alfiere dei nostri oltre 100 prodotti tipici certificati. Ecco perché assieme al Comitato Tappa, alla Regione e al Ministero dell’Agricoltura abbiamo voluto promuovere l’“EcoGusto”, un percorso culturale eno-gastronomico che attraversa proprio il circuito della terza tappa, già tabellato per gli appassionati. Il Giro offre infatti una grande possibilità di promozione per le nostre bellezze. Ricordo che le telecamere di molte nazioni punteranno proprio sui nostri panorami, un’occasione da non perdere. E infatti i trevigiani, come sempre, sono pronti a offrire la migliore accoglienza possibile alla carovana del Giro e i suoi campioni. Insomma, ancora una volta Treviso si conferma la Provincia del ciclismo. Anche i numeri ce lo testimoniano: oltre 6.300 tesserati, più di 150 società. Chi altri può vantare un esercito ciclistico di tale portata? Ecco perché colgo l’occasione del Giro per rilanciare un’ulteriore proposta: visto che la Marca Trevigiana è la capitale italiana del ciclismo, sarebbe auspicabile che la federazione regionale spostasse la sua sede proprio a Treviso. Magari in una sala del Sant’Artemio, la nuova sede della Provincia, che sono pronto a mettere a disposizione. Non mi resta infine che augurare a tutti, organizzatori, atleti, dirigenti, giornalisti, sponsor e pubblico, la miglior riuscita di questa magnifica festa di sport. I trevigiani sono già pronti, come di consueto, a riempire le strade per accogliere il Giro. Il presidente della Provincia di Treviso |
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