Incrocio Manzoni 6.0.13 è finalmente diventato DOC
|
|
|
|
|
L’input di uscire fuori dagli schemi convenzionali del Prosecco probabilmente non ci sarebbe stato se il professor Luigi Manzoni negli anni ’30, già preside a Conegliano della scuola enologica più antica d’Italia, non avesse creato il famoso innesto tra Riesling renano e Pinot bianco, che oggi attira, con la sua eleganza e struttura, un numero sempre crescente di appassionati e professionisti del Vino.
Il nome del Vino è particolarmente originale: INCROCIO MANZONI 6.0.13 dove le cifre stanno ad indicare rispettivamente il numero del filare, il progressivo dell’esperimento e il numero della pianta all’interno dello stesso filare.
Il punto di forza che contraddistingue il MANZONI BIANCO è l’alto contenuto di zuccheri nell’uva unito ad un’alta acidità di base, caratteristiche che non sono compresenti in altre varietà a bacca bianca a che rendono il nostro autoctono assolutamente unico al mondo.
Un’altra peculiarità che contraddistingue l’unicità del MANZONI BIANCO è la velocità di maturazione: classificato tardivo nella scala vegetativa di partenza e precoce nella data di vendemmia, risulta il più alto catalizzatore di zuccheri di tutte le varietà del mondo.
Tutto questo per far capire al pubblico che ci troviamo davanti ad un Vino con delle potenzialità ancora poco conosciute ma subito apprezzate alla prima valutazione sensoriale. E’ consigliabile degustarlo in un calice
ampio per i vini rossi perché il MANZONI BIANCO si esprime al meglio dopo un lungo affinamento in bottiglia e dopo un certo tempo di apertura nel calice.
Dal punto di vista dell’analisi sensoriale, la nota più evidente è data da un profumo di frutta matura e nello stesso tempo esotica, unito ad una spledida mineralità; in seconda battuta si avverte il profumo del glicine accompagnato da una nota di miele e fieno. Dopo un affinamento prolungato in bottiglia la complessità aumenta e di pari passo anche l’eleganza complessiva liberando un sentore molto particolare di mandorla dolce e di roccia bagnata. Un Vino poliedrico che può essere abbinato a tutti i piatti di pesce e formaggi sia giovani che mezzani, ma anche alla carne cruda come ad esempio la tartara.
Cantina Cirotto - 31011 Asolo (TV) Italia - www.cirottovini.com
|
ANNATA
|
2009
|
|
DENOMINAZIONE
|
DOC Montello e Colli Asolani
|
|
VARIETA’
|
Manzoni Bianco
|
|
ZONA PRODUZIONE
|
Collinare dell’asolano
|
|
DENSITA’ D’IMPIANTO
|
6.200 ceppi Ha. (sesto d’impianto 2,30x0,70)
|
|
RESA PER ETTARO
|
Mediamente 7.000 kg/ha
|
|
SISTEMA DI ALLEVAMENTO
|
Gujot semplice
|
|
TIPOLOGIA DEL TERRENO
|
Substrato profondo con strato argillo-limoso buona presenza di scheletro e ben drenato
|
|
FERMENTAZIONE
|
In serbatoi d’acciaio inossidabile
|
|
ILLIMPIDIMENTO
|
Naturale in serbatoi di acciaio inossidabile
|
|
AFFINAMENTO
|
In serbatoi d’acciaio inossidabile
|
|
ACIDITA’ TOTALE
|
5,2 g/l
|
|
PH
|
3,40
|
|
GRADO ALCOLICO
|
13,00 % in vol.
|
|
MIGLIOR PICCO EVOLUTIVO
|
3/4 anni
|
|