Concorso Carta dei Vini: vince La casa degli Spiriti (Vr) |
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Il primo posto alla terza edizione del concorso “La migliore Carta dei Vini e la migliore Carta dei Distillati della ristorazione del Veneto” quest’anno se l’è aggiudicato il ristorante
La Casa degli Spiriti di Castion di Costermano (Vr). Il ristorante
veronese si è anche portato a casa la menzione speciale per la miglior valorizzazione dei vini veneti. Il concorso ideato da Ais Veneto con la preziosa e consolidata partnership di Santa Margherita, main sponsor del progetto, di Distilleria Bonaventura Maschio e di altri partner tecnici vede al secondo posto la Locanda Aurilia di Loreggia (Pd) che ha anche ottenuto il premio per la miglior Carta dei Distillati, novità dell’edizione 2011, voluto da Distilleria Bonaventura Maschio. Al terzo posto si è classificato l’Hotel Metropole – Met Restaurant di Venezia. Le premiazioni si sono svolte oggi, venerdì 8 aprile, al Vinitaty, presso lo stand della Regione Veneto. Il progetto di Ais Veneto gode, infatti, da sempre del patrocinio della Regione Veneto.
Qualificata la giuria fra cui segnaliamo il giornalista Beppe Giuliano, direttore di Euposia, e Nicola Bonera, miglior sommelier d'Italia 2010. Gli altri locali segnalati che sono arrivati entro i primi 15 sono: Osteria La Sicilia, Dosson di Casier (Tv); ristorante Qui X Caso, Noventa Padovana (Pd); ristorante Villa Clizia, Sedico (Bl); ristorante Guaiane, Noventa di Piave (Ve); ristorante 3 Quarti, Grancona (Vi); ristorante La Montanella, Arquà Petrarca (Pd); ristorante Ai Cadelach, Revine Lago (Tv); ristorante La Caravella, Venezia; osteria Ai Artisti, Venezia; locanda Colla, S. Bonifacio (Vr); ristorante Mondschein, Sappada (Bl); baita Fraina, Cortina d’Ampezzo (Bl). L’obiettivo del premio è la valorizzazione di quei locali che propongono alla clientela una carta dei vini e dei distillati per metterli nella condizione di scegliere al meglio l’abbinamento cibo Vino, ma soprattutto far passare il messaggio che questo genere di strumento, se diligentemente confezionato, di facile lettura e completo nell’offerta, aggiunge indubbiamente valore aggiunto al locale. E se nelle passate edizioni ai locali veneti che mettevano a disposizione della clientela una carta dei vini che possedeva anche una fornita e ben curata carta dei distillati veniva assegnata una solo speciale menzione, quest’anno la Distilleria Bonaventura Maschio ha voluto proporre un nuovo, ulteriore premio per evidenziare, come spiega Andrea Maschio, uno dei titolari dell’omonima azienda trevigiana, che sempre più attenzione viene posta da parte di ristoranti, enoteche e locali in genere, ai distillati. “Santa Margherita – ha detto Lorenzo Biscontin, direttore marketing di Santa Margherita – ha deciso di continuare a sostenere il concorso in quanto crede nell’importanza comunicativa della carta dei vini per accrescere la cultura enologica dei consumatori e degli avventori dei locali, fornendo sempre nuovi stimoli, suggestioni e tendenze”. Un’altra importante novità dell’edizione 2011 è stata l’attenzione prestata dalla giuria alle carte dei vini che meglio hanno saputo valorizzare i prodotti del Veneto, terra di pregiate etichette che vanta molte Doc e diverse Docg. “Il Veneto è la prima regione italiana per produzione di Vino e nella nostra terra ci sono ancora molte Doc e Docg e, comunque, vini ingiustamente poco conosciuti dagli stessi veneti. La carta dei vini secondo noi ha anche l’obiettivo di far conoscere e valorizzare vini di territori meno noti, importanti produzioni che spesso non sono conosciute al grande pubblico che magari le preferisce ad altre di altre regioni solo perché più e meglio pubblicizzate. L’obiettivo del concorso di quest’anno è anche quello di dare il giusto valore a tali produzioni” hanno dichiarato Dino Marchi, presidente di Ais Veneto, e Biscontin. A segnalare i locali sono stati gli oltre 3.500 sommelier veneti e gli agenti di Santa Margherita e di Distilleria Bonaventura Maschio. I criteri di selezione sono stati: immagine; impatto emozionale; leggibilità; chiarezza nell’identificazione dei vini; trasparenza nell’indicazione dei prezzi; originalità; professionalità; coerenza e armonia con il locale e le sue proposte culinarie. Gli altri partner dell’iniziativa, oltre alle due già citate sono anche Accademia Bormioli Luigi e Dersut Caffè. |
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