Carmenčre e Malanotte: nuovi DOC per i vini del Piave |
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Due Nuove DOC per i Vini del Piave: Carmenère e Malanotte
Il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dell’8 settembre 2008 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 settembre) ha apportato importanti modifiche al disciplinare di produzione dei Vini del Piave. Ha anzitutto riconosciuto la varietà “Carmenère”, antica varietà bordolese arrivata nel Nordest italiano assieme al Cabernet franc nell’Ottocento e subito confusa con quest’ultimo. Confusione che non riguarda i viticoltori, che hanno sempre ben distinto quest’uva, chiamata “Cabernet franc italiano”, quanto dalla Legge che ne ha lungamente vietato non solo l’utilizzo per ricavare vini che ne dichiarassero il suo nome in etichetta, ma anche la coltivazione di uve così denominate. Così dopo che nel 2006 la Doc Arcole ha ottenuto il riconoscimento del suo Carmenère Doc, ora anche la Doc Piave (assieme ad un’altra Doc trevigiana, Montello e Colli Asolani) potrà produrre vini con il nome di questo vitigno quasi del tutto dimenticato nella sua originaria Francia, ma recentemente “rinato” – sia enologicamente sia commercialmente - nel Nuovo Mondo enologico.
Il nome “Malanotte”, oltre ad evocare
un periodo di grandi innovazioni agrarie e di fiorenti commerci di Vino Raboso
con la vicina Venezia, è stato scelto anche e soprattutto perché termine che asseconda
le regole del marketing contemporaneo, che vestirà le bottiglie di un Vino di
grande corpo, buona struttura e deciso tenore alcolico con un’etichetta
ammiccante, con un nome facilmente memorizzabile anche dagli stranieri che si
presta a interpretazioni ed evocazioni le più diverse, in efficace contrasto
comunicazionale con la severità del disciplinare che garantirà il contenuto di
quelle bottiglie.
In un tempo in cui uno dei primi
doveri morali di un vignaiolo è difendere il proprio prodotto dalle insidie
della globalizzazione attraverso la proposta della tipicità, unicità e
irripetibilità dello stesso, i produttori di Raboso Piave Doc hanno voluto, con
la denominazione “Malanotte”, porre l’accento sull'esclusività di questo Vino.
Il quale ha già la fortuna di essere “Raboso Piave” e di godere quindi di un
nome indissolubilmente legato al proprio territorio, ma che ora, con il nome
“Malanotte”, si lega ancora di più alla propria Storia, tutelandone
l’esclusività e attribuendogli un nome diverso da quello del vitigno, uguale
solo al Vino prodotto secondo il disciplinare della Doc “Vini del Piave”.
Va detto, e non da ultimo, che si
tratta anche di un nome che quasi vent’anni fa la Cantina Sociale di
Tezze ha scelto per identificare un suo Raboso Doc Piave registrandone anche la
proprietà intellettuale del conseguente uso in esclusiva. E un ringraziamento
particolare va quindi alla disponibilità ma anche alla lungimiranza dimostrata
dalla Cantina Sociale di Tezze che ha
ceduto il marchio “Malanotte” al Consorzio Tutela Vini del Piave Doc e di
conseguenza a tutti i produttori che ne vorranno disporre per identificare con
questo nome il Vino Raboso Piave DOC che presenta i requisiti previsti dal nuovo
disciplinare per essere identificato come “Malanotte”.
Maggiori informazioni:
Consorzio Tutela Vini del Piave Doc – Via Toniolo, 12 – 31100 Treviso Tel. 0422.591277 – Fax 0422.412625
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