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Campagna choc ‘feto nello spritz’: Caner replica a Bottacin
“NON CONFONDIAMO LE IDEE: TUTTI SIAMO CONTRO L’ABUSO DI ALCOLICI”
“Sono perfettamente d’accordo con Bottacin quando dice che ogni campagna, anche la più scioccante, può essere utile ed efficace quando si tratta di sensibilizzare le persone sull’abuso di alcol. Trovo totalmente infondate, invece, le accuse di lanciare segnali accomodanti che l’esponente del Pd muove al presidente Zaia e alle istituzioni”. Federico Caner, capogruppo del Carroccio in Regione, replica a Diego Bottacin, consigliere regionale del Partito Democratico, che in una nota commenta la campagna choc contro l’abuso di alcol promossa dall’Ulss 9 di Treviso.
“Nessuno contesta l’utilità di campagne come quella promossa dall’Ulss 9. Ma accostare una campagna di questo tipo, legata all’abuso di alcolici da parte delle donne in gravidanza, alla proposta del senatore Gianpaolo Vallardi di concedere tre ore di deroga per chi ha la patente sospesa e deve recarsi al lavoro, è un puro atto di strumentalizzazione politica” – afferma Caner - . Mi sembra poi davvero irrispettoso che Bottacin accusi il presidente del Veneto di fare ‘l’elogio del bere’. Tutti ci battiamo per un consumo di alcol consapevole e limitato, non è una prerogativa del Pd”. “Se lo sforzo fatto per la campagna dell’Ulss 9 sarà buttato al vento – chiude Caner – non sarà certo per colpa di Zaia o di Vallardi ma di chi, come Bottacin, gioca su un problema così importante e perde tempo a fare paragoni insensati. Un conto è fare una campagna contro l’alcol e contro l’abuso di alcolici in gravidanza, un altro è cercare di venire incontro non agli alcolisti ma a chi ha la patente sospesa perché ha commesso un’ingenuità ed è costretto a scontare una pena troppo salata”. |
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