Alcool e Giovani, i giovani consumatori in Veneto sono il 24,5% |
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Quest’oggi all'Auditorium del Sant'Artemio si è svolto il convegno organizzato dal Rotary Club di Treviso in collaborazione con la Provincia di Treviso. Un'occasione di conoscenza e confronto sulla tematica, con particolare riferimento agli aspetti della prevenzione e della responsabilità della famiglia, dell'individuo, delle istituzioni-scuola che si traduce in provvedimenti dell'autorità, con l'obiettivo finale di educare ad un corretto uso dell'alcool.
“Giovani ed alcool, pochi dati sono sufficienti per testimoniare le dimensioni dell’allarme: i giovani consumatori di alcool di età compresa tra gli 11 e i 18 anni nel Veneto sono pari al 24,5% contro una media nazionale del 22,4%. Nella classe d’età tra i 19 e i 24 anni lo scostamento è ancora più rilevante, i giovani maschi a rischio in Veneto sono il 38,3% contro il 25,3% della media nazionale. La Provincia di Treviso, da tempo impegnata sul fronte della sicurezza stradale, oltre a progetti di informazione e prevenzione, sta promuovendo ricerche tecnologiche, ricordo ad esempio il giubbotto per scooter che si gonfia quando si cade. A breve presenteremo un brevetto realizzato assieme ad aziende del territorio. Si tratta di un sensore posizionato sul volante che rileva lo stato psicofisico del giovane autista” ha detto il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro.
“Siamo felici di aver partecipato a questo progetto, perché il
Rotary è senz’altro un’organizzazione seria – ha detto l’assessore
provinciale alle Politiche Sociali, Alessio De Mitri – Serve un impegno
senza precedenti da parte delle istituzioni che impatti la famiglia
prima di tutto. E’ necessario lavorare assieme alle associazioni per
predisporre momenti d’incontro e consapevolezza tra le giovani
generazioni e i loro genitori”.Il prof. Lajos Okolicsányi,
presidente del Rotary Club Treviso nonché noto gastroenterologo, ha
evidenziato come “la numerosa e attenta partecipazione al convegno è un
chiaro sintomo della profonda e diffusa percezione del problema
dell’abuso di alcol tra i giovani. Ma quello che il Rotary vuole
evidenziare, soprattutto, è la necessità di promuovere la conoscenza dei
devastanti effetti negativi causati da una sostanza ambivalente come
l’alcol, soprattutto nei comportamenti dei giovani, portati spesso ad
abusarne per sentirsi accettati dal gruppo”. Problema ben espresso dalla
relazione della dott.ssa Patrizia Ruscica, responsabile del
dipartimento per le Dipendenze Azienda ULSS 9 di Treviso, che ha esposto
un interessante quanto inquietante rapporto, frutto di un’indagine tra
569 studenti trevigiani di età compresa tra i 13 e i 14 anni. Tra
questi, il 48% ha ammesso di aver già assunto bevande alcoliche, mentre
tra 554 ben 116, ossia il 21% ha dichiarato di fare binge drinking (il
28% sono femmine e il 72% sono maschi).
Esperti in gastroenterologia, medicina del lavoro e tossicologia, nonché in materia di alcool e tossico-dipendenze hanno affrontato le tematiche relative all'uso ed abuso dell'alcool, le implicazioni nella guida e nel lavoro e l'analisi delle nuove tendenze giovanili. A seguire, una tavola rotonda ha dibattuto sugli aspetti della prevenzione e delle responsabilità di fronte a tale problematica, dell'individuo, della famiglia e delle istituzioni (scuola ed autorità). |
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