Asparago |
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L'asparago (dal greco aspharagos e dal persiano asparag, che significa
germoglio) può designare sia l'intera pianta che i germogli della
pianta Asparagus officinalis; esso possiede particolari proprietà
diuretiche, viene apprezzato dai buongustai e ha alle spalle una storia
millenaria. Essa è una specie dioica, cioè con una distinzione fra
pianta maschio e femmina: solo le femmine portano i frutti e piccole
bacche rosse contenenti semi neri.
Le radici carnose di questa pianta, chiamati rizomi, crescono sotto terra formando un reticolo stellare e da essi si dipartono i turioni, la parte commestibile della pianta da cui si dipartono gambi di lunghezza variabile da 1 m a 1,5 m; tali gambi vanno raccolti quando ancora essi non hanno raggiunto una dura consistenza. Le foglie di questa pianta sono minute e ramificate. Diversamente da molte verdure, dove i germogli più piccoli e fini sono anche più teneri, gli steli più grossi dell'asparago hanno una maggiore polpa rispetto allo spessore della pelle, risultando quindi più teneri.
Le principali tipologie di asparagi sono:
In cucina Il gusto dell'asparago evoca il sapore del carciofo; quando è fresco ha un sentore di spiga di grano matura, in particolare si distinguono: * L'asparago bianco, che germogliando interamente sotto terra (e quindi in assenza di luce) ha un sapore delicato. * L'asparago violetto, dal sapore molto fruttato, è in realtà un asparago bianco che riesce a fuoriuscire dal suo sito e, vedendo la luce, la punta diventa lilla. Ha un leggero gusto amaro. * L'asparago verde che germoglia all'aria aperta portando a compimento il suo processo naturale di fotosintesi clorofilliana, esso ha un sapore marcato e il suo germoglio possiede un gusto dolciastro. È il solo asparago che non ha bisogno di essere pelato.
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto dalla voce di Wikipedia: "Asparago". |
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