L'estero traina il 2011 Astoria

L'azienda festeggia il 25mo anno di attività con un +9,2% nel fatturato e diventa la prima azienda vinificatrice del territorio.
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Un 2011 chiuso in netta crescita per Astoria. L'azienda vinicola trevigiana dei fratelli Paolo e Giorgio Polegato ha segnato infatti un fatturato di quasi 30 milioni di euro, +9,2%, rispetto al 2010. Una crescita dovuta all'incremento del mercato italiano (+5%) ma soprattutto a quello estero, +20%, che oggi arriva a rappresentare il 35% del fatturato totale dell'azienda. Oltre ai paesi storici, Germania, Belgio, Austria e Svezia (dove Astoria è il maggiore venditore di Prosecco), hanno ormai raggiunto numeri consistenti gli Stati Uniti ed il Brasile; in crescita anche la Francia. Nuovi paesi che offrono ampie prospettive di sviluppo sono quelli africani, in primis Ghana e Nigeria.
“In Italia a chiedere Prosecco sono ormai tutte le regioni dal Friuli alla Sicilia - commenta Paolo Polegato - ma anche bollicine low alcool come il 9.5 ed il 9.5 Rosè; quest’ultimo sarà lo spumante ufficiale per le premiazioni al Giro d’Italia 2012.”  

Gli spumanti trainano le vendite (85% del totale), con circa 5 milioni di bottiglie e una crescita del 14,9%. “Con la vendemmia 2011 – dichiara Giorgio Polegato - siamo diventati l'azienda privata nell'area del Prosecco che vinifica più uve,  circa 35mila quintali. Oltre a tutta la nostra produzione diretta, vinifichiamo infatti l'uva di 90 conferitori, che seguiamo in esclusiva dalla potatura ai trattamenti. Uno sforzo produttivo notevole ma che ci serve per mantenere alta la qualità dei nostri vini.”

Vini che, stando alla vendemmia, si prospettano di alto livello: Chardonnay, Sauvignon e Muller Thurgau hanno una dotazione aromatica considerevole. L'annata particolare dal punto di vista meteorologico aveva preoccupato gli enologi dell'azienda: il grande caldo ha fatto pensare che si vendemmiasse già in agosto, mentre le piogge successive hanno ritardato il raccolto almeno a settembre. È comunque un dato di fatto che negli ultimi 20 anni la vendemmia è stata progressivamente anticipata di circa tre settimane; l'innalzamento delle temperature ha spinto l'azienda ad adottare un sistema molto comune in Sicilia, la vendemmia notturna. Ad avvantaggiarsi dell'autunno caldo sono stati invece i rossi che promettono una grande annata: hanno raggiunto una notevole maturità fenolica e sono stati vendemmiati in stato di semi appassimento grazie al caldo e all'assenza di piogge nell'ultimo mese. I rossi vedranno tra l'altro l'esordio della DOC Venezia, che sostituisce la DOC Piave.