Ricetta della Pinza o Pinsa Veneta

Le origini della Pinza o Pinsa è legata al mondo rurale, per i contadini era la torta immancabile della marantega, cioè della befana, e la ponevano a cuocere sotto i falò che si appiccavano nei campi nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, quando con essi si bruciava in effige l'anno vecchio che si avviava ormai verso la primavera

pinza

Ingredienti:
300 gr. di farina di mais gialla
200 gr. di farina 00
½ litro di latte
½ bustina di lievito per dolci
200 gr. di burro o strutto
200 gr. di zucchero semolato o di canna
100 gr. di uvetta sultanina
30 gr. di pinoli
50 gr. di cedrini 50gr zucca candita
5 fichi secchi
1 mela
Un bicchierino di grappa
Un pò di semi d'anice
Un pizzico di sale
Burro e pangrattato per la tortiera


Preparazione:
Mettere a bagno l'uvetta in acqua tiepida per ammorbidirla e tagliare tutta la frutta a pezzettini. Unire la farina 00 al lievito e lo zucchero, quindi mescolare. In una casseruola versare il latte, il burro, un bicchiere d'acqua, un pizzico di sale; portare a ebollizione e aggiungere la farina gialla. Cuocere il tutto per circa 20 minuti, continuando sempre a mescolare. Lasciare intiepidire e aggiungere le farine con il lievito. Mescolare bene e inserire la frutta preparata a pezzetti. Imburrare una tortiera. Porre in forno statico preriscaldato a 180°, per un'ora. La pinsa sarà pronta quando in superficie si sarà formata una crosticina bruna e quando, introducendovi uno stuzzicadenti, ne uscirà asciutto. Servire il dolce freddo, ideale sarebbe lasciarlo riposare per 2 giorni.
 
Panevin 2012 della Provincia di Treviso