Prosecco DOC avrÓ la fascetta di garanzia dello stato

Nuovo step per il Prosecco: pur non obbligatoria come per la DOCG, anche la produzione DOC avrà la fascetta di garanzia dello stato, per conferire chiarezza e ordine nella produzione. Dopo l'avvio operativo della grande riforma del Prosecco, la produzione DOC vuole mantenere un patto tra consumatore e produttore leale ed efficace.

 

Prosecco DOC avrà la fascetta di garanzia dello stato

 

“Il Prosecco DOC è ora prodotto, dopo la riforma, nelle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e in dieci province: Treviso, Belluno, Gorizia, Padova, Pordenone, Trieste, Udine, Venezia e Vicenza. Sono 160 milioni le bottiglie che portano la griffe "prosecco", ma per il 95% è prodotto in provincia di Treviso – ha dichiarato il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro - La fascetta è espressione e identità di un territorio. Quindi, si tratta senz’altro di una ottima notizia, in linea con la recente approvazione, alla Camera, di un ddl sulla tutela dell'agroalimentare di qualità Made in Italy. Quindi d’ora in poi i falsi "Prosecchi saranno messi all’angolo".

Per dare alcuni dati, si tratta di una doc di rilievo, con una superficie di 17.800 investita a Glera e di 11.600 per la nuova doc, con una produzione totale di 1.607.000 hl di cui 1.149.000 per la nuova doc.

“La scelta di aderire - volontariamente - a un sistema di controllo e di tracciabilità estremamente rigoroso è il segno che il territorio vuole garantire una governance efficace del nuovo regime, capace di garantire tracciabilità e qualità delle produzioni. E’ la prima volta che un per un Vino doc si sceglie di assogettarsi ad un sistema di controllo e di tutela di questo tipo e questo è un ulteriore segnale che il sistema Prosecco Doc ha le idee molto chiare sull'argomento”. Ha spiegato l’assessore all’agricoltura, Marco Prosdocimo.