Consorzio Tutela Radicchio, successi per la stagione 2009/2010

La stagione 2009/2010 ha confermato il primato del Radicchio Rosso di Treviso nella produzione trevigiana ed è stata una rivelazione per il Variegato di Castelfranco, che ha registrato un aumento della produzione del 57%, rispetto alla stagione precedente. I soci del Consorzio, novanta tra produttori e confezionatori, hanno distribuito sul mercato 572.125,78 kg di Radicchio Rosso di Treviso e 189.080,16 kg di Variegato di Castelfranco, per un totale di 318 ettari di terreno IGP coltivato.
La stagione 2009/2010 ha confermato il primato del Radicchio Rosso di Treviso nella produzione trevigiana ed è stata una rivelazione per il Variegato di Castelfranco, che ha registrato un aumento della produzione del 57%, rispetto alla stagione precedente. I soci del Consorzio, novanta tra produttori e confezionatori, hanno distribuito sul mercato 572.125,78 kg di Radicchio Rosso di Treviso e 189.080,16 kg di Variegato di Castelfranco, per un totale di 318 ettari di terreno IGP coltivato.     “L’ultima stagione ha registrato un importante aumento del Variegato di Castelfranco – afferma il Presidente del Consorzio tutela Paolo Manzan – e questo è un chiaro segnale che si sente sempre più forte la volontà di avere sulla tavola prodotti a marchio IGP. Purtroppo, il rigido inverno trascorso ha causato una perdita della produzione del delicato Radicchio Rosso, che ha evaso solo il 30% della richiesta di mercato con un conseguente aumento dei costi, rendendolo ancora più prezioso e ricercato.”     La ricerca di prodotti qualificati va ben oltre la crisi, quindi, e premia ancora una volta il Radicchio Rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco come massimi esponenti dell’enogastronomia trevigiana.

“L’ultima stagione ha registrato un importante aumento del Variegato di Castelfranco – afferma il Presidente del Consorzio tutela Paolo Manzan – e questo è un chiaro segnale che si sente sempre più forte la volontà di avere sulla tavola prodotti a marchio IGP. Purtroppo, il rigido inverno trascorso ha causato una perdita della produzione del delicato Radicchio Rosso, che ha evaso solo il 30% della richiesta di mercato con un conseguente aumento dei costi, rendendolo ancora più prezioso e ricercato.”

La ricerca di prodotti qualificati va ben oltre la crisi, quindi, e premia ancora una volta il Radicchio Rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco come massimi esponenti dell’enogastronomia trevigiana.